Nella Nebbia

Rivista mensile con uno sguardo trasversale sull’arte
Facebook
Seguici su Facebook

PIN-UP Luglio/Agosto 2011 – modella: Barbara – foto: Studio Kaboom

Read the rest of this entry »

Crystal Shoe – foto Studio Kaboom – modella Linda Barbolan

Read the rest of this entry »

BUONE FESTE!

Professioni degli Impressionisti – di Eliana Frontini

Ma gli Impressionisti, gli ultimi artisti figurativi, gli amatissimi dal grande pubblico, studiarono da pittori? La risposta è… no, perlomeno, non tutti! Read the rest of this entry »

Cecità di Degas – di Eliana Frontini

Edgar Hilaire Degas, il cui vero cognome era De Gas (Parigi, 19 luglio 1834 – Parigi, 27 settembre 1917), è stato un pittore e scultore francese. La maggior parte delle opere di Degas possono essere iscritte al movimento dell’Impressionismo, nato in Francia verso la fine del diciannovesimo secolo in reazione alla pittura accademica dell’epoca. Read the rest of this entry »

Dimmi che regalo fai…… – PUNTO INFORMATIVO DI VERCELLI – ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL PIEMONTE – infovercelli@ordinepsicologi.piemonte.it

Tempo di Natale… tempo di regali, ma, come spesso capita, si vivono i gesti rituali del nostro quotidiano meccanicamente, senza soffermarsi troppo sul loro significato. Per esempio: le due parole che noi usiamo in modo intercambiabile (dono e regalo) in realtà riportano a significati un po’ differenti: se per dono siamo tutti concordi nel riferirci a qualcosa di gratuito, che non necessita di nulla in cambio, ma che, per così dire, è fatto per la gratificazione stessa del donare qualcosa, la parola regalo, invece, riporta a concetti che hanno a che fare con il lusso, la regalità, il vivere alla grande.
Read the rest of this entry »

Tex – 62 anni di ottimo artigianato italiano – di Marco Guerrieri

La pipa, il giornale e l’ultimo numero di Tex sono tre classici stereotipi del papà. La pipa sta decisamente scomparendo, ma il giornale e Tex rimangono ancorati alla poltrona in salotto, splendide icone di uno spazio fatto di tempo e piccoli riti. E poi scovi in soffitta, magari reduce da tanti traslochi, uno scatolone di cartone pieno zeppo di fantastici albi a fumetti che raccontano di scazzottate e sparatorie, cavalcate e spalle ferite di striscio, indiani e assalti alla diligenza… insomma tutto quello che ti aspetti e vuoi dal genere western.
Ti accorgi di aver appena trovato un forziere con all’interno un grande tesoro… apri la scatola, sfogli, leggi e in un attimo ti appassioni… esattamente come alla tua età accadde a tuo padre. Read the rest of this entry »

Silvy Bassanese – di Rebecca Maris

bassanese“Da ragazzina ero innamorata dei quadri di Picasso, di Chagall e degli impressionisti. Ricordo lo shock di fronte ad un Fontana, quando avevo quattordici anni: non lo capivo. La mia era solo una passione, mai e poi mai avrei immaginato di finire a fare questo lavoro”
A parlare Silvy Bassanese, proprietaria dell’omonima galleria di arte contemporanea in via Galilei 45 a Biella. Una galleria unica, per esempio per il luogo in cui si trova, in collina, all’interno di una splendida villa anni Trenta che è già in sé un’opera d’arte. Per raggiungere lo spazio espositivo occorre costeggiare il giardino a terrazza ed ammirare la vista panoramica sui tetti della città, che regala albe da favola, a chi è così sensibile da coglierle.

Nata come appassionata d’arte, Silvy si è subito accorta che passare dall’altra parte della barricata e diventare gallerista era tutt’altra faccenda. Read the rest of this entry »

2015 – di Marco Pozzo

pozzoDopo lunghe trattative con la polizia penitenziaria sono riuscito ad ottenere il permesso per l’accesso a Milano. Mi dicevano che non sono pericolosi, però ho dovuto passare molti test psicologici per dimostrare quel minimo di stabilità mentale che mi permettesse di entrare e uscire senza essere sopraffatto dalla malattia.
Da quando, due anni fa, la città è stata dichiarata inagibile e chiusa dentro un muro ed una cupola energetica impenetrabile, che subito tutti hanno ribattezzato il panatun, a nessun corrispondente era mai stato concesso di entrare. E a me è toccato quello che pensavo essere un privilegio e che ora, posso dire, non augurerei al mio peggior nemico.
Una volta superati i ferrei controlli del solo varco d’accesso di porta nebbiosa lo spettacolo è straziante per gli occhi, ma soprattutto per l’animo anche di chi, come me, pensava ormai di avere visto ogni bruttura.
Tutto sembra essersi fermato a dieci anni fa: la gente si muove a passo veloce per le vie del centro, le signore passeggiano con tacchi improbabili fin dalle prime ore del mattino, le automobili sono ferme incolonnate ai semafori o davanti alle deviazioni dei cantieri; tutto sembra normale tranne che per un silenzio irreale che avvolge tutto quanto. Ma quando scende la sera ci si accorge della dura verità: la stessa automobile è ancora ferma allo stesso semaforo e da lì non si muoverà mai più anche se la signora dagli occhi iniettati di sangue sta ancora insultando il furgone dei surgelati che sta davanti urlando “- è un anno che è verde!” (in realtà sono due!). Fra poco si addormenterà per risvegliarsi domattina e ricominciare a ringhiare, solo dopo aver preso un cappuccio decaffeinato tiepido con molta schiuma e zucchero di canna accompagnato da un cornetto farcito alla crema di nocciole brasiliane (in realtà si tratterà della solita brodaglia prodotta con la cicoria coltivata negli orti dei pensionati che si trovano appena sotto le mura e non ho voluto sapere di cosa fosse farcito il cornetto). I vecchi telefoni cellulari squillano ovunque e tutti parlano ad alta voce fra di loro senza rendersi conto che non parleranno mai più con quelli che stanno nel mondo reale, ma mi viene un groppo in gola nel capire che a nessuno importa. Read the rest of this entry »

STUDIOKABOOM – Ovvero: un anno “Nella Nebbia” – di Gianluca Mercadante

abbeyNon ci credo che mi tocca farlo davvero. Mentre attendo l’ascensore al piano terra della Camera di Commercio di Vercelli e una volta entrato pigio senza esitazioni il bottone per salire al sesto piano, sequenza di tempi e gesti che da alcuni mesi compio di frequente, rifletto già su cosa potrò scrivere di convincente nel cappello introduttivo all’articolo che ho accettato di realizzare per il tredicesimo numero di “Nella Nebbia”. Questo numero. Questo articolo.
Al sesto piano della Camera di Commercio di Vercelli, io, la prima volta, ci sono salito quando il free-press culturale per il quale sto scrivendo era una creaturina di appena due mesi. Adesso che “Nella Nebbia” ha superato l’anno di vita, ospitando in ogni numero personaggi e realtà di spicco nell’ambito culturale delle nostre zone, abbiamo deciso di mostrare ai lettori dove si costruisce, fisicamente, il nostro giornale. Read the rest of this entry »