Nella Nebbia

Rivista mensile con uno sguardo trasversale sull’arte
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ROBERT CRUMB – la Genesi vista da un Maestro del Fumetto – di Gianluca Mercadante

La Bibbia è già di per sé un eccellente noir, un magnifico giallo, un thriller mozzafiato, una magistrale narrazione di eventi epici, una storia d’amore infinita. Perché dunque non potrebbe anche diventare un ottimo fumetto d’autore? Quando ai testi, almeno teoricamente, c’è il Divino Creatore, e ai pennelli abbiamo nientepopodimenoche l’autore statunitense Robert Crumb – il papà di Fritz il gatto, per intenderci, nonché il terreno creatore dell’altrettanto indimenticabile Mister Natural. Beh… che l’occhio pretenda pure la sua parte. Certamente l’avrà. Read the rest of this entry »

Federico Memola – di Lorenzo Ottino

Prendere in mano il primo numero di un fumetto è sempre qualcosa di strano, in particolar modo, se si è stati avidi consumatori di albi disegnati, si ha un rispetto quasi reverenziale verso il “numero uno” di una serie, soprattutto se il fumetto esce in un periodo certo non facile per l’editoria italiana, e non è pubblicato dalla solita casa editrice emiliana (quella di Tex, ci siamo capiti). Read the rest of this entry »

Tex – 62 anni di ottimo artigianato italiano – di Marco Guerrieri

La pipa, il giornale e l’ultimo numero di Tex sono tre classici stereotipi del papà. La pipa sta decisamente scomparendo, ma il giornale e Tex rimangono ancorati alla poltrona in salotto, splendide icone di uno spazio fatto di tempo e piccoli riti. E poi scovi in soffitta, magari reduce da tanti traslochi, uno scatolone di cartone pieno zeppo di fantastici albi a fumetti che raccontano di scazzottate e sparatorie, cavalcate e spalle ferite di striscio, indiani e assalti alla diligenza… insomma tutto quello che ti aspetti e vuoi dal genere western.
Ti accorgi di aver appena trovato un forziere con all’interno un grande tesoro… apri la scatola, sfogli, leggi e in un attimo ti appassioni… esattamente come alla tua età accadde a tuo padre. Read the rest of this entry »

DAVIDE TOFFOLO E GLI ALLEGRI RAGAZZI MORTI: LUCE A NORDEST – di Laura Albergante

Davide Toffolo? Classico esempio di poliedricità artistica. Cantante, chitarrista, fumettista: tre anime che convivono con grande passione e sincerità. Ha fondato nel 1994 i Tre Allegri Ragazzi Morti, con i quali ha sviscerato l’adolescenza tuttotondo di migliaia di persone in crescita, intrappolate nella famosa zona d’ombra da cui molti non sono usciti, appunto, “vivi”. Nati a Pordenone, in quel Nordest operoso, preciso e freddo di vento, poco abituato a dar notizia di sé, ma intimamente ribollente, caldo di idee e di energie sommerse come il Carso. Una band illuminata di luce brutale, ma schietta, faro puntato in faccia alle abitudini, ai vizi, alla quotidianità di chi si sente ai margini della società, di se stesso, di chi vive in sprezzo alle convinzioni. Read the rest of this entry »

Anniottanta – di Diego Cajelli

bambino 80Gli anni Ottanta sono un filo di plastica colorata, attorcigliato a spirale, tipo quello del telefono, con un anello per inserirci le chiavi da un lato, e un moschettone dall’altro. Gli anni Oottanta sono riuscire a venderlo, facendoci un sacco di soldi tra il 1982 e il 1983.
Gli anni Ottanta odorano di gomme da cancellare all’uva americana e di schiuma da barba.
Negli anni Ottanta non ti fai ancora la barba, ma comunque c’era il carnevale. Carnevale voleva dire schiuma. Voleva dire quelli più grandi di te che ti inseguono, e ti trasformano in un gigantesco fiocco di neve all’eucalipto. E quando torni a casa la mamma si incazza.
Gli anni Ottanta si dividono in due.
Nella prima metà c’è una Saltafoss rossa, nella seconda metà un Moncler arancione. Read the rest of this entry »