Nella Nebbia

Rivista mensile con uno sguardo trasversale sull’arte
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SENZA – Antonio De Luca – di Elisabetta Dellavalle

Senza parole alla Galleria Zaion di Biella e Senza respiro a Villa Vidua a Conzano

Due mostre, una dietro l’altra, in un girotondo artistico che porta le opere di Antonio De Luca a spasso per il Piemonte da aprile a giugno inoltrato: due le personali, infatti, che vedono le sue ultime creazioni presentarsi sia alla Galleria Zaion di Biella, ex Lanificio Pria, dal 9 aprile fino al 13 maggio che a Villa Vidua, a Conzano, dolce Monferrato casalese, dal 21 maggio al 12 di giugno.
Due personali ma un unico denominatore comune, evidente fin dai titoli, volutamente gemelli, Senza parole e Senza respiro, che pongono l’accento sul quel SENZA che ci lascia a pensare. Read the rest of this entry »

MAX BOTTINO – SILENZIO VIBRANTE – il piccolo respiro ha espropriato l’urlo – di Elisabetta Dellavalle

Oggi.

Ora, mentre state leggendo, capita a chi è a Berlino di poter visitare “Corpo fisico, Corpo etereo”, la mostra di Max Bottino e Giovanni Gaggia che, inaugurata sabato 15 gennaio alla Galleria FACTORY-ART, www.factory-art.com, in Mommsenstraße 27, lì resterà fino al 28 febbraio. Read the rest of this entry »

Breve saga della Panissa – di Elisabetta Dellavalle

Regina incontrastata della cucina vercellese, e della Bassa tutta, la Panissa è tanto piacevole da assaporare quanto difficile da raccontare. Troppi i secoli che ha alle spalle, che invece di codificarne la ricetta l’hanno spesso snaturata ed inutilmente complicata, troppe le scuole di pensiero, che per facilità cercheremo di suddividere in “cittadina” e “contadina”, troppi i fai da te individuali, come testimoniano i molti siti di cucina che abbiamo visitato ed i molti ricettari che abbiamo riletto. Read the rest of this entry »

Antonio De Luca – Abbracci – di Elisabetta Dellavalle

Direi che ci si presenta con gli abbracci.
Ci sono quelli dalle strette aeree, che pare non ti vogliano sfiorare.
Ci sono poi gli esagerati, che fan scrocchiare le vertebre al collo.
E poi ci sono i normali.
Quelli seriamente normali, che quando li ritrovi dopo anni ed anni ti aprono le braccia ed insieme il cuore allo stesso modo di allora. Affidabili ed affettuosi al contempo.
Merce rara di questi tempi.

Antonio De Luca è uno di loro.
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