Nella Nebbia

Rivista mensile con uno sguardo trasversale sull’arte
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Il restauro di una leggenda: il Simplon Orient Express a Santhià foto e testi di Michele Trecate

Era il 1883, quando l’Orient Express della Compagnie Internationale des Wagon-Lits fece il suo viaggio d’inaugurazione. Partiva due volte alla settimana dalla stazione Gare de l’Est di Parigi, facendo tappa a Strasburgo, Monaco, Vienna, Budapest, Bucarest e Giurgiu, in Romania; a Giurgiu i passeggeri attraversavano il Danubio su di un traghetto e dalla Bulgaria prendevano un altro treno alla volta di Varna, sul Mar Nero. Nel 1889 la linea ferroviaria tra Parigi e Costantinopoli (Istanbul) fu completata: l’Orient Express partiva dalla Francia alle diciotto e venticinque e l’arrivo era previsto a Costantinopoli tre giorni dopo, alle quattro del pomeriggio. Negli anni Venti, iniziò le sue corse il Simplon Orient Express, seguendo un tragitto alternativo: prima di arrivare ad Istanbul, faceva tappa a Losanna, Milano, Venezia, Trieste e Belgrado. In quel periodo, vennero sostituite le vecchie carrozze in legno con nuovi vagoni letto in acciaio, dipinti all’esterno di un elegante blu, con decorazioni e scritte in ottone. Pochi anni dopo fu inaugurato l’Arlberg Orient Express, che passava da Zurigo ed Innsbruck per Budapest.

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Cecità di Degas – di Eliana Frontini

Edgar Hilaire Degas, il cui vero cognome era De Gas (Parigi, 19 luglio 1834 – Parigi, 27 settembre 1917), è stato un pittore e scultore francese. La maggior parte delle opere di Degas possono essere iscritte al movimento dell’Impressionismo, nato in Francia verso la fine del diciannovesimo secolo in reazione alla pittura accademica dell’epoca. Read the rest of this entry »

MAI PAGHI DI DE CHIRICO – Metafisiche occasioni tra Firenze e Roma – di Roberta Invernizzi

Solo o in (ottima) compagnia, Giorgio De Chirico è senza dubbio al centro dell’attenzione, in questi mesi in cui ricorre il centenario della nascita della corrente Metafisica: Roma ospita una mostra che, attraverso 140 opere, ricostruisce il rapporto tra l’artista e la natura, benevola e maligna insieme; Firenze, invece, legge la sua pittura nel contesto più ampio di un Novecento percorso da riflessioni ed espressioni variamente legate a sogno e “surrealtà”. Read the rest of this entry »

PFM – di Guido Andrea

A giorni uscirà l’album A. D. 2010 – La Buona Novella, a nome PFM, Premiata Forneria Marconi. Il Cd edito da Areostella (Edel) è la riproposizione del quasi omonimo album – La buona novella – che Fabrizio De André incise nel 1970, scrivendo nove canzoni (più un preludio) basandosi sui cosiddetti vangeli apocrifi, ossia i testi sulla vita di Gesù Cristo non accreditati dalla Chiesa, come accaduto invece per i quattro evangelisti Marco Matteo Luca Giovanni. Il nuovo lavoro, che porta come sottotitolo Opera apocrifa da la buona novella di Fabrizio De André, vanta altri dieci brani a commento di quelli originali: registrato dal febbraio al marzo scorso, dai tre superstiti della formazione originaria – Franz Di Cioccio (voce, batteria, percussioni), Patrick Djivas (basso), Franco Mussida (voce, chitarre) – più tre ospiti come Lucio Fabbri (violino), Gianluca Tagliavini (tastiere), Piero Monterisi (seconda batteria), si tratta di un’opera seria, delicata, originale, che abbiamo voluto commentare assieme a Franz Di Cioccio, forse il personaggio più carismatico dell’intera PFM, di recente cimentatosi anche nella scrittura con Due volte nella vita (editrice Aereostella), libro tra saggio e narrativa, da molta critica giudicato uno dei migliori sul rock mai pubblicato in Italia. Read the rest of this entry »

Simone Cristicchi – “Ogni canzone, per me, è una piccola finestra su un paesaggio sempre diverso”

 

Lo abbiamo visto vincere il Festival di Sanremo nel 2007 con una canzone dolcissima e spietata al tempo stesso, per poi tornarci tre anni dopo, nell’edizione di quest’anno, a saltellare su quello stesso palco, a giocare con le parole, e soprattutto a presentare una canzone il cui testo, nella generale piattezza sanremese, difficilmente passa inosservato, al di là del gusto personale di chi ascolta.

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Carla Crosio: idee multiformi

Ombra pericolosa

Un’artista che ha fatto della propria arte la ricerca di ciò che vuole esprimere, studiando e impiegando i materiali più svariati per realizzare un’idea.

Vercelli. Se dovessi presentare un qualsiasi artista emergente, magari neanche tanto capace, avrei poche cose da riportare: un breve curriculum, un paio di mostre fatte, il premio vinto al concorso della Pro Loco, un trafiletto sul giornale locale. Niente di male in tutto ciò, molti personaggi quotati sono passati attraverso queste fasi prima di approdare a lidi migliori. Dover parlare di Carla Crosio è un altro paio di maniche.

È un’artista affermata, rinomata e conosciuta a livello internazionale, della sua produzione si sono occupati critici ed esperti di fama come Gillo Dorfles, Lorella Giudici, Francesco Lodola, Massimo Melotti, Roberto Moroni, Francesco Poli, Marco Rosci, Tommaso Trini Castelli per citarne alcuni. Read the rest of this entry »