Nella Nebbia

Rivista mensile con uno sguardo trasversale sull’arte
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Borgo Ramezzana – di Marco Guerrieri

Ufficio, casa, supermercato, casa, traffico, telefonini… stress.
E se decidessi di lasciarti tutto alle spalle, almeno per qualche ora, che cosa potresti fare? La fortuna di vivere in provincia è quella di poter scappare e in pochi minuti ritrovarti immerso nella natura, una natura in grado di ristorarci, ma che spesso non conosciamo nemmeno, che pensiamo possa appartenere ad altri luoghi, ad altre regioni… e invece è ad un soffio dalla nostra quotidiana frenesia.

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Matrimonio Reale – di francesco Canino

Effetto valanga. Così lo chiamano gli esperti di comunicazione. Un piccolo sussurro bisbigliato in confidenza arriva alle orecchie sbagliate, cresce di bocca e in bocca, si trasforma in spiffero incontrollato. E poco importa che nessuno sappia da chi e come è partita la voce: basta un attimo e la notizia è cosa certa, e che riguardi la bionda sotto il casco delle parrucchiera o il futuro Re d’Inghilterra ha la stessa dignità e lo stesso effetto dirompente. Read the rest of this entry »

ENZO MICCIO – Lo stile del buon gusto – di Gianluca Mercadante

È ormai chiaro che i tempi in cui stiamo vivendo siano critici non soltanto sotto il profilo economico nazionale, ma pure in termini d’inventiva, di iniziativa personale. La “professionalità” agonizza nella spietata guerra dei prezzi, nell’asta di un po’ per uno, di chi offre 10 per ottenere 100 e chi invece potrebbe dare al massimo 11, ma lo spaccia per chissà cos’altro. Read the rest of this entry »

Passato? No… Next – nei saloni del castello: SUA MAESTA’ VINTAGE – di Serena Galasso

Un vocabolo inglese che deriva dal latino vindemia, la raccolta dei frutti della vite e perciò l’annata e di conseguenza, ai nostri tempi, i vini d’annata, di pregio. Una parola che già di per sé evoca raffinatezza e scelte sofisticate, entrata da qualche anno nel linguaggio comune per indicare vestiti, accessori, complementi d’arredo, strumenti musicali, automobili d’antan: vintage! Read the rest of this entry »

Semel in anno licet insanire diceva Seneca – di Marco Guerrieri

Semel in anno licet insanire diceva Seneca, espressione che divenne proverbiale nel Medioevo proprio per indicare i folli giorni del Carnevale, ma che come molte tradizioni popolari sta rischiando di sparire schiacciata dal peso della nostra società fatta di social forum e hi-tech.
Il contatto fisico, la condivisione degli spazi sembrano essere rimasti un lusso da concedersi per le strade della città soltanto a Capodanno, o per la vittoria dei mondiali di calcio, ma fortunatamente esistono ancora avamposti della goliardia e del divertimento fatto di travestimento e satira, di notti insonni e di stravizi. Il Piemonte è ricco di questi avamposti e Ivrea e Santhià rimangono i più popolari e meritevoli di essere vissuti dal primo all’ultimo giorno. Read the rest of this entry »

Vercelli-Valencia sola andata e qualche ritorno – Paolo Coppolella: Retal Reciclaje Creativo – di Elisabetta Dellavalle

‘Valencia chiama Vercelli’: spesso le sue mail arrivano così, come se si trattasse di una telefonata, di un richiamo ancestrale. Arrivano così, sempre portatrici di novità ed energie, schiette e sincere quanto lui. Le mail di Paolo, Paolo Coppolella, vercellese di nascita e valenciano stilista ‘emergente’, ma mi sa che è già emerso da un po’ nel panorama del new stiling internazionale, raccontano di un giovane amico laborioso e sorridente, della vita operosa e soddisfatta di chi, partendo da luoghi ed abilità lontane dal ‘magico e meraviglioso’ mondo della moda, come da tanta parte di altra cultura, si è creato proprio in questo mondo uno spazio preciso e virtuoso, una nicchia di eccellenza.
E ancora non ci crede. “Retal, la nostra linea Retal Reciclaje Creativo, fatta di passione ed attenzione per la materia e la forma, nasce dall’incontro con Paola, estate 2004, vacanza in Tunisia. Tante chiacchierate dalle quali prende avvio un’idea che poteva parere, all’epoca, estrema. Creare noi, dal nulla e con nulla, una linea di abiti pensati in modo innovativo: pieghe e cuciture mai banali, mai casuali, a lasciare spazio al movimento ed alle forme e poi, soprattutto, attenzione ai materiali, rigorosamente attinti dal vasto ed inutilizzato mondo del ‘buttato via’ dalle grandi marche produttrici di stoffe e filati”. Read the rest of this entry »

MONDO BALADIN – di Gianluca Mercadante

Ricordo un viaggio, non lunghissimo, ma comunque abbastanza lontano per i miei amici dell’epoca, che naturalmente mi prendevano in giro: te ne vai fino a Cuneo per bere una birra, sostenevano, dandosi di gomito l’un l’altro. Peccato che nessuno di loro avesse mai sentito parlare di Teo Musso. Questo signore aveva la sua da dire, in quanto a birra: era il 1986 e nasceva in quel di Piozzo, in provincia di Cuneo, il Baladin. Una birreria? Sì, forse. Ma la definirei soprattutto un porto-franco, un approdo naturale per musica, mostre, birra (of course) e profumi, aromi, odori. Tutto questo e molto altro è entrato a viva forza nelle birre di Teo Musso, oggi ricercatissime, a loro modo uniche, e perciò apprezzate sia dai consumatori, sia dalla critica di settore – che sulla Birra Baladin spende sempre le parole migliori.
Anni dopo, abbiamo provato a entrare anche noi di “Nella Nebbia” in questo mondo, incontrando al telefono proprio Teo Musso, di ritorno da uno dei molti seminari degustativi che in tutta Italia ospitano lui e le sue creazioni birraie. Read the rest of this entry »

Vestiti d’Arte – di Carmen Tona

bolledisaponeRiciclare materiali creando oggetti di moda potrebbe essere una soluzione allo spreco dei giorni nostri? Sicuramente sì! E se così fosse l’Associazione Arteinscacco creerebbe una nuova tendenza a Vercelli. A dire il vero, l’innovativo concorso “ Vestiti d’Arte” ideato da Arteinscacco non è al suo esordio, bensì alla settima edizione.

Per meglio capire di cosa si tratta abbiamo chiacchierato con il vice presidente, Andrea Vercelli. Quando e perché è nata Arteinscacco?
L’Associazione è nata nel 2002 e da 3 anni abbiamo questo spazio in via Morosone. Fondamentalmente è nata per rispondere ad un’esigenza: tanti ragazzi a cui piaceva dipingere, appassionati di fotografia e tanto altro, si sono trovati a non avere spazi, fino a quando non è stato varato il progetto del Comune dal titolo “Spazio possibile”, che per noi alla fine incarnava qualunque spazio, bastava solo trovarlo! Il nostro obiettivo era, ed è tuttora, la promozione culturale e dei giovani artisti. Altro aspetto determinante di Arteinscacco è la collaborazione con le altre realtà associative. Read the rest of this entry »

C73 – di Veronica Gallo

Cosa facevate da piccoli per divertirvi? Molti ragazzi risponderanno “Giocavo a pallone”, le femminucce magari cucinavano col “Dolce forno”. Carola Pasquino, mamma sarta e scampoli e bottoni a disposizione, creava “cose”.
Quanti di voi sono diventati campioni di calcio o grandi chef?
Carola Pasquino continua tuttora a creare e della sua passione di bambina ne ha fatto non soltanto un lavoro, l’ha trasformata in arte.
La prima cosa che ho pensato incontrandola è stata chiederle del “passaggio”, di come si trasforma una passione in progetto e di come questo progetto lo si realizza.
Carola per tutta l’infanzia e l’adolescenza a Vercelli sente il bisogno di esprimere la sua creatività, accosta stoffe e ritagli di pelle, fili e bottoni per creare collane e per personalizzare borse e cappelli. Poi si trasferisce a Genova, che diventerà una delle sue città del “cuore”, per studiare Architettura, arricchendo i suoi lavori con nuovi stimoli, dando sostanza e formalità alle sue idee. Le sue creazioni sfuggono all’esclusivo appannaggio delle sue amiche quando, spinta anche dal suo compagno specializzato nel ramo commerciale, prova a farne una linea, declinando i suoi lavori in una tavolozza di colori, uscendo dall’unicità del pezzo per produrre un’intera collezione. Read the rest of this entry »

Domenico Marocchino, l’atleta venuto dalle risaie

 

 

 

Senza corpo non esisterebbe lo sport e senza sport non esisterebbero i miti moderni ovvero i calciatori. Sono loro infatti i sostituti degli antichi lottatori greci e romani che per secoli hanno allietato folle di persone nelle arene ormai quasi del tutto scomparse e sostituite da tecnologici surrogati, gli stadi. Ma nonostante non corrano certo i rischi degli antichi gladiatori anche i calciatori hanno un prezzo da pagare, devono sopportare sedute di allenamento, imparare tattiche di attacco e difesa. Il corpo diventa tutto ciò che hanno a disposizione per emergere e cercare di restare al vertice il più a lungo possibile. Muscoli, intelligenza, estro al servizio di una sfera. Certo a noi che seguiamo il calcio in tv e sui giornali saltano agli occhi i cospicui ingaggi e le belle fidanzate e mogli, ma dietro c’è molto di più. E molto di quello che c’è dietro è legato al corpo, all’atletismo e alla fisicità. Abbiamo chiesto lumi uno ad uno sportivo che ha attraversato trent’anni del nostro calcio e che anche non giocando più da quasi venti è conosciuto anche dai ragazzini.

Domenico Marocchino, vercellese, classe 57 inizia la carriera nelle giovanili della Juventus, una carriera da giocatore d’alto livello terminata nel Casale nel 1988. In questi 14 anni quanto è cambiata la preparazione atletica?

Molto, la preparazione atletica dipende dall’idea di fisicità che possono avere gli allenatori. Per fare un esempio all’inizio della mia carriera in ritiro precampionato si faceva una passeggiata al mattino e l’allenamento al pomeriggio, durante la passeggiata specialmente nelle ultime file mangiavamo panini al prosciutto con un bicchiere di vino bianco e magari una sigaretta; erano i tempi della Cremonese, quando sono arrivato alla Juventus in serie A tutto è cambiato. Read the rest of this entry »