ROBERT CRUMB – la Genesi vista da un Maestro del Fumetto – di Gianluca Mercadante
La Bibbia è già di per sé un eccellente noir, un magnifico giallo, un thriller mozzafiato, una magistrale narrazione di eventi epici, una storia d’amore infinita. Perché dunque non potrebbe anche diventare un ottimo fumetto d’autore? Quando ai testi, almeno teoricamente, c’è il Divino Creatore, e ai pennelli abbiamo nientepopodimenoche l’autore statunitense Robert Crumb – il papà di Fritz il gatto, per intenderci, nonché il terreno creatore dell’altrettanto indimenticabile Mister Natural. Beh… che l’occhio pretenda pure la sua parte. Certamente l’avrà. Read the rest of this entry »
Prendere in mano il primo numero di un fumetto è sempre qualcosa di strano, in particolar modo, se si è stati avidi consumatori di albi disegnati, si ha un rispetto quasi reverenziale verso il “numero uno” di una serie, soprattutto se il fumetto esce in un periodo certo non facile per l’editoria italiana, e non è pubblicato dalla solita casa editrice emiliana (quella di Tex, ci siamo capiti). Read the rest of this entry »
Tex – 62 anni di ottimo artigianato italiano – di Marco Guerrieri
La pipa, il giornale e l’ultimo numero di Tex sono tre classici stereotipi del papà. La pipa sta decisamente scomparendo, ma il giornale e Tex rimangono ancorati alla poltrona in salotto, splendide icone di uno spazio fatto di tempo e piccoli riti. E poi scovi in soffitta, magari reduce da tanti traslochi, uno scatolone di cartone pieno zeppo di fantastici albi a fumetti che raccontano di scazzottate e sparatorie, cavalcate e spalle ferite di striscio, indiani e assalti alla diligenza… insomma tutto quello che ti aspetti e vuoi dal genere western.
Ti accorgi di aver appena trovato un forziere con all’interno un grande tesoro… apri la scatola, sfogli, leggi e in un attimo ti appassioni… esattamente come alla tua età accadde a tuo padre. Read the rest of this entry »
IVO MILAZZO – Nel segno della sintesi – di Gianluca Mercadante – immagini di Ivo Milazzo, su gentile concessione
Caro lettore, ti presento un amico: si chiama Ivo Milazzo e disegna fumetti.
È davvero così, sapete? Ma se non li leggete, non potete proprio immaginare quanto possa calzare bene la parola “amico” addosso ad un perfetto estraneo, se l’estraneo in questione pratica l’arte complessa e meravigliosa del fumetto. Un’arte capace di indurre l’impavido fruitore ad attendere, mese dopo mese, l’uscita della nuova avventura del suo eroe preferito… o anti-eroe, quando si tratta di Ken Parker, saga a fumetti scritta da Giancarlo Berardi (di cui è assai nota al pubblico la più recente creatura, la criminologa Julia Kendall) e disegnata da Ivo Milazzo. E da altri, certo, da molti altri, che su quelle tavole piene di umanità, e parche degli spari d’inchiostro che abbondavano nelle serie western, hanno proposto al pubblico degli anni Settanta e Ottanta un fumetto forse un po’ troppo originale e ricco di sfaccettature per sostenere il ritmo seriale, tant’è che furono innumerevoli le controversie editoriali di Ken Parker. La serie “traslocò” di editore in editore, finché, rientrata in casa Bonelli (da cui nacque, nel 1977), chiuse i battenti nel gennaio del 1998. Read the rest of this entry »
…TUTTI GIÙ PER TERRA! – Alla rassegna internazionale di illustrazione di Padova è di scena Madre Terra – di Roberta Invernizzi
Si fa presto a dire “terra”. O anche “Terra”. Meta dei girotondi infantili, fango sugli stivali, sospirato approdo degli esploratori naviganti e aerospaziali (sazi di oceani e di cieli), zolla d’orto feconda, spazio da conquistare o da difendere, humus vitale, risorsa da sfruttare, patria da amare, manifestazione del divino, madre o matrigna, solida, potente, benevola e brutale, severa e accogliente… A Padova, accanto al Duomo, una mirabolante collezione di coloratissime illustrazioni ci racconta che cos’è “terra”, con un occhio di riguardo per il suo ruolo all’interno dei testi e delle tradizioni religiose (non solo quella cristiana). Read the rest of this entry »

Quando arriva la proposta di intervistare Angelo Stano, qualcosa nella mia memoria esplode e lo sguardo si posa sulla libreria in cui conservo gelosamente i primi cento numeri di Dylan Dog, grande passione di gioventù. Stano è infatti uno dei padri dell’indagatore dell’incubo, vera icona della “generazione X” almeno quanto Tex Willer, sempre della Sergio Bonelli Editore, lo fu per i ragazzi del dopoguerra. Eccomi quindi al telefono con uno dei miei miti di sempre a parlare di Dylan, ma anche della situazione italiana, di rock e del duro futuro che aspetta i giovani fumettisti.
Sei appena tornato dalla Fiera del Fumetto di Lucca, com’è la situazione dell’illustrazione italiana in questi tempi di crisi?
A giudicare da quello che si vede a Lucca, si potrebbe avere un’idea distorta del mercato italiano, infatti, c’è un tale afflusso di pubblico che si potrebbe pensare che il fumetto sia in ottima salute. In realtà, molto del movimento che si vede in una fiera come quella di Lucca è dovuto alla curiosità e all’apporto dei cosplayer che affollano le strade con i loro travestimenti fumettistici. E poi perché comunque la più grande manifestazione sul fumetto in Italia attira sempre molte persone. Però non saprei se a tutto questo corrisponde una buona salute del mercato. Certo, ci saranno delle case editrici e dei prodotti che conservano il loro fascino indiscutibile, dire però che questo significhi che il fumetto, nelle sue varie anime, dal colto, al popolare, alle fazine, sia tutto in buona salute, ce ne corre. I piccoli editori se la cavano quando hanno dei costi minori, i grandi quando hanno grandi volumi di vendite. E’ un problema. Read the rest of this entry »
NOTTURNO INTIMO ROCK – di Roberta Invernizzi

Notti di luna vuota: un po’ concerto, un po’ libro, un intenso spettacolo
Eccoli: li vedi con gli occhi dell’immaginazione e ti viene da spiarli. Enzo, Lele, Sir Richard Blu e The Bure. Quattro amici che parlano della notte, nella notte. Si tratta di: un editore innamorato dei libri speciali, un blogger e acu(mina)to autore di testi a trecentosessanta gradi, un batterista brizzolato e ben piantato e il suo compare, chitarrista smilzo e dall’aria un po’ malandrina. Il batterista e il chitarrista cantano anche, e solo roba loro, niente cover, così come Lele non porta a spasso pallosi reading e Vincenzo non pubblica facili best seller. Insomma, siamo fuori dal “già visto”. Salvi!
Strano gruppo… Mica gente di primo pelo: Vincenzo Lerro si è inventato la sua casa editrice, Lineadaria, circa 5 anni fa; Lele Ghisio è il papà del Libra Festival di Sordevolo, rassegna musicale (e non solo) estiva; i due Helene’s Mates suonano da dieci anni. E poi ci sono anche Luca Rimini, grafico, e Damiano Andreotti, fotografo international fashion&design. Eppure l’esperimento che hanno messo insieme è nuovo per tutti, loro inclusi. Luca, per l’occasione, si è tolto anche lo sfizio di fare l’illustratore, divertendosi non poco! Read the rest of this entry »
Guido Crepax e Valentina, ovvero la linea dei tempi che cambiano – di Laura Albergante
Alla triennale Bovisa di Milano, fino al primo febbraio 2009, c’è una mostra dedicata a Guido Crepax e ad uno dei personaggi del fumetto più amati di tutti i tempi: Valentina Rosselli, o più semplicemente Valentina. Tra le opere esposte troviamo le tavole originali disegnate a china, bellissimi giochi di società realizzati a mano raffiguranti battaglie storiche, testimoni dell’attenzione per l’estetica militaresca; lo studio ricostruito dell’autore stesso, con i mobili autentici e le opere letterarie e musicali che hanno avuto importanza per l’artista, infine, le primissime realizzazioni di giochi ed illustrazioni, risalenti alla sua infanzia, che lasciano intravedere un talento purissimo, innato. Ogni stanza è un percorso, un dedalo mentale che rapisce e che inchiostra indelebilmente l’anima di chi guarda, facendo innamorare perdutamente.
Quale occasione migliore per ripercorrere le tappe fondamentali della vita di Crepax e per conoscere meglio le figure partorite dal quel pennino così geniale e generoso?
Guido Crepax, all’anagrafe Crepas (la “x” è un vezzo artistico) nasce il 15 luglio 1933 a Milano, città fondamentale per la vita del poliedrico disegnatore. La famiglia è di origine veneta, il padre è primo violoncello al Teatro La Fenice. Read the rest of this entry »







